PIAGGINE
Tra le montagne selvagge e suggestive del Cilento, 1300 abitanti circa, 630 metri sul livello del mare, natura, storia, tradizioni: è Piaggine. Il borgo è ubicato ai piedi del Monte Cervati (1899 m s.l.m.), nucleo fondante del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Rifugio di briganti durante la lotta contro l’occupazione savoiarda, risorsa fondamentale in alta quota per l’allevamento e nella fascia pedemontana per l’agricoltura e il reperimento di risorse, il paesaggio esprime un’interazione secolare fra il borgo e la montagna, di cui è testimonianza la tradizione culinaria, intimamente legata agli aspetti tradizionali della vita contadina e pastorale di una volta. Il massiccio ricade nel Comune di Piaggine per il versante settentrionale ed è proprio da tale versante che mostra i suoi fianchi più ripidi, incisi da profondi canaloni, numerosi torrioni e spettacolari guglie con ai piedi i boschi misti e i superbi faggi. Bellissime radure consentono agli amanti della montagna di fare una comoda sosta lungo il suggestivo percorso che porta alla vetta, dove si apre una piccola e caratteristica spelonca, meta di un pellegrinaggio secolare. Il centro storico del paese conserva la fisionomia urbanistica medievale, con le rampe, i vichi, gli scorci che aprono lo sguardo verso le montagne. La presenza di numerose chiese, alcune delle quali molto antiche, è il segno di una particolare fede religiosa che si tramanda da secoli. Diversi anche i palazzi padronali con gli eleganti cortili interni, pavimentati con l’acciottolato ricavato dalle pietre del fiume Calore, l’immancabile pozzo di pertinenza, i piccoli giardini e i “magazzeni” per la conservazione delle provviste, talvolta una cappella interna. Una piccola cascata naturale con ponte medievale, nel rione più antico del paese, e un funzionale campo sportivo a ridosso della piazza principale completano il quadro di un paese bello e accogliente.
“Ci stiamo approssimando alla quarta ondata, che sarà orientata alla creatività, alla cultura,
alla rivalutazione delle tradizioni e alla tutela dell’ambiente” 
Philip Kotler